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Scuola Secondaria di I° grado

ALIGHIERI - TANZI


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CENNI DI STORIA DEL TERRITORIO

Studi condotti in tempi recenti hanno profondamente modificato le ipotesi circa le origini della città di Mola.
Il significato dello stesso nome Mola ( Maula, Maulum, Maule, Moles) è ancora del tutto sconosciuto e diverse sono le ipotesi formulate per tentare di carpirne il senso.
Tra queste ricorderemo quella del De Santis che attribuisce al nome una origine greca :"che essa ricordi una vittoria, o almeno il campo di una battaglia (MOLOS: lotta, combattimento)di quel popolo che in tempi remotissimi colonizzò il meriggio d'Italia?". Tale ipotesi secondo questo autore suffragherebbe l'origine greca della città, origine per altro mai dimostrata ed oggi ampiamente confutata.
Una interessante proposta del prof. Michele Calabrese è "l'origine latina del nome da MOLA ossia macina molitoria dei cereali e delle olive"
Secondo questo autore il toponimo potrebbe derivare dalla numerosa presenza nel territorio di frantoi atti a macinare olive e sarebbe confermata dall'esistenza nella città vecchia di una via "molino" nome che ricorda i frantoi presenti nella stessa strada, in realtà tali frantoi sono posteriori alla fondazione della città.
E' possibile che, il nome MAULA, derivi da un antico toponimo di incerta origine,(parola apula?), toponimo antecedente alla fondazione stessa della città, ed indicante il luogo ove successivamente si sarebbe sviluppata l'odierna Mola.
La recente scoperta dei resti di una torre normanna all’interno del castello ridà forza ad un’altra ipotesi ossia che Mola possa derivare da “Moles” termine che indica la presenza di una costruzione di una certa importanza posta lungo il litorale.
Qualunque sia il vero significato del nome Mola, certo è che il suo territorio è stato popolato sin dal neolitico come attestano i numerosi rinvenimenti sia lungo la costa che nell'entroterra. Purtroppo sino ad oggi non sono stati condotti studi sistematici che consentono di avere una localizzazione precisa di tali siti nel territorio.
La presenza delle numerose lame con insediamenti in grotta, la presenza di un importante luogo di culto e di commercio rappresentato dalla chiesa di S. Giovanni hanno fatto ipotizzare l'esistenza di una città rupestre che pur essendo precedente alla città vera e propria, ne ha seguito ed in piccola parte ne segue ancora l'evoluzione storica ,
Gli eventi di questa città e le sue vicissitudini esulano dallo scopo di questo studio e sono descritte in maniera approfondita da Michele Calabrese , noi possiamo solo tentare una sintesi dei dati in nostro possesso :
1) Il territorio era abitato sin dal neolitico, sia sulla costa che nell'entroterra, come testimoniato anche dalla presenza dei resti di un villaggio dell’età del bronzo che comprendeva l’area del castello e della città vecchia.
2) Non sussistono validi elementi che consentono di attribuire una origine greca alla città, ed il rinvenimento delle monete con la civetta può essere legato alla vicina Azezio, ed al ruolo che il locus qui dicitur maulus svolgeva come punto di sbocco a mare non solo della stessa Azezio ma anche di Monte Sannace e forse Taranto.
3) In epoca romana(I sec. a.C.) era presente in contrada Padovano una villa di un ricco possidente barese con porticciolo per il carico delle merci ed una locanda di cui rimane il toponimo nella contrada Cuponi.

Rosa Anelli
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